Rassegna Stampa



lunedì 21 ottobre 2002
Roma Spettacoli - La città in platea - Danza -

"Si assiste, da qualche tempo, a una forte ripresa di interesse per le danze popolari di tutto il mondo: si pensi all'impegno di Eugenio Bennato e del suo Taranta Power per recuperare e diffondere l'energia travolgente della tarantella o al recente successo dei gruppi di danze irlandesi e celtiche. Si moltiplicano anche le associazioni che organizzano incontri e serate fra il ballo e lo spettacolo. L'Associazione romana danza e folklore (via Frangipane, 40, tel 3497316962, dalle 20,) propone per stasera un incontro dedicato a Danze e musica dal Medio Oriente. I balli provengono da tradizioni diverse e sono stati recentemente codificati e coreografati in Israele. Si può prendere parte alla serata secondo il proprio livello di preparazione, da principiante a esperto. Dalle 23,00 ballo libero per tutti." (d.ber.)



Festa della Castagna
Canepina, 20 ottobre 2002

... è cominciata un po' tragicamente...
Vi immaginate dover andare a fare uno spettacolo di danza popolare senza musica?
In effetti sarebbe stato un po' difficile.

Questa la situazione alle ore 15,30:

FUORI:
Davanti al palco tante persone, e non solo i parenti e gli amici, ma pubblico in attesa delle nostre prestazioni.

DENTRO:
nervosismi e ricerca di caprio espiatorio.

...

...omettendo le responsabilità, tanto per confermare l'amore e l'accordo che uniscono le persone dell'Associazione (A.R.D.E.F.), dopo un primo momento di panico seguito dall'intervento di soccorso a opera di Assunta e Liliana, la giornata improvvisamente assumeva la colorazione della riuscita...

Infatti da lontano, avanzava sorridente e tranquilla tra la folla rumorosa e avvolta dal profumo e dallo scoppiettio delle castagne, la nostra Presidente "Rita".
Vi chiederete se tale donna ha un così grande carisma da placare gli animi degli iscritti.
Ebbene sì!
...anche perché notavamo tutti con sollievo che tra le sue mani era stretto....... uno STEREO!

Il problema era risolto.
Si poteva iniziare lo spettacolo.

spettacolo

Si esibivano dapprima i "Danzichenecchi" che con il loro repertorio di danze internazionali, catturavano, come sempre, l'attenzione, la simpatia e ...gli applausi del pubblico.

Ma all'improvviso le teste di chi guardava lo spettacolo, cambiavano traiettoria, mentre si udiva da lontano un battito di tamburi che avanzava.

Si mischiava a tale cambiamento di musica un "ih-oh", verso animalesco più volte ripetuto  e sostenuto da risate e commenti coloriti attribuibili ad esseri umani...

... succedeva, ahimé, che le nostre amiche "Danzichenecche" durante l'esecuzione dell'Hassapico, una bellissima danza greca sempre egregiamente rappresentata, venivano sostituite in termini di attenzione dalle majorettes del paese, che con le loro sfolgoranti minigonne si agitavano garbatamente sulle note dei brani eseguiti dalla banda musicale ufficiale.

Come se non bastasse, sempre lì nei paraggi, mentre la banda suonava, tagliava il traguardo l'asina vincitrice... eh beh! l'ignoranza non aiuta! ...non sapete forse che era in programma anche la corsa degli asini?

Che dire?
Niente, no?

Il gruppo A.R.D.E.F. imperterrito cacciava  banda musicale e asina e continuava l'esibizione.

Entravano in scena i "danzepopolari.com" con i loro ritmi medio orientali.
Iniziavano correndo, come sempre, vestiti con dei semplici vestiti (bianchi per le donne, e bianchi e neri per gli uomini), rappresentando danze tradizionali.

Poi, Sergio, con una danza italiana, permetteva ai danzepopolari.com di cambiarsi d'abito per eseguire un nuovo repertorio di danze moderne.

Eccoli schierati: Massimo e Alessandra, Franco e Ornella, Lauro (Laura) e Manuela, Paola Almy e Tonino, e la bella debuttante, Stefania.

Splendidi e atteggioni come sempre nei loro abiti azzurri, (che tanto successo riscuotono ogni volta!)procedevano nello scatenarsi.

Ecco! Toccava a Chiara e a Sergio con le sempre allegre e trascinanti danze italiane.
Si esibivano allegramente tutti "gli italiani" con i loro abiti tradizionali alternandosi in danze ora di un gruppo, ora dell'altro, terminando tra gli applausi e la richiesta del bis da parte del pubblico.

liberi, ci si vede per cena!



appuntamento alle 19,30 alla "Mangiatora bassa" per una piccola (si pensava all'inizio!) degustazione delle specialità locali.

Mai i componenti di un gruppo si presentano così puntuali come per gli appuntamenti mangerecci.

D'altronde i tavoli erano già stati prenotati.

Il gruppo ahimè, ma per fortuna, era molto più numeroso di quanto ci si aspettasse e questo ha portato ad occupare gran parte della prima sala della "cantina".

Dalle 19,30 in poi è successo tutto il succedibile.

Si è cominciato a mangiare tanto pane!
Buono e fresco.

Si è cominciato ad assaggiare il vino!
Rosso, buono.

Questi primi sapori accompagnavano un vivace locale scavato nella roccia e caratterizzato da un vago odore di cantina mischiato ai profumi delle leccornie provenienti dalla cucina (...salsicce, pollo, coniglio, ragù, salumi, formaggi, ecc. ecc....ihhhhhh! SLURP!!!....).

E fin qui la situazione era tenuta sotto controllo dalle mascelle che masticavano implacabilmente ed a ritmo serrato: PANE.

Insomma:
un posto caratteristico in attesa di una mangiata altrettano caratteristica.
Le tavolate erano affiancate e di circa 12 persone ognuna.

Si parlava, si rideva, si degustava.........

TA  - RA -  TAN!!!!!!!

Ad un tratto in concomitanza con gli antipastini (chiamiamoli così, ma erano portati a tavola a getto  continuo) salivano su un palchetto piccolo piccolo tre uomini tipici del luogo: uno con fisarmonica, uno con chitarra elettrica ed uno con microfono.
Vestiti come ci si veste in una giornata normale...

Gli ardeffini and company bevevano e mangiavano a più non posso.

Gli artisti cominciavano così a strimpellare in sordina...
Dopo un po', sarà stato il vino, sarà stata l'allegria, sarà stata la consapevolezza di trovarsi in luogo inusuale ma molto apprezzato, tutti quanti si sono ritrovati a ballare tra i camerieri che correvano per placare gli stomaci di tutti i clienti.

E che aggiungere?

Saluti da parte di Antonio Berti.
Caroselli di donne che catturavano uomini.
Caroselli di uomini che avrebbero voluto catturare donne.
Trenini.
Cori semplici.
Cori accompagnati dall'alzata di bicchiere.
Brindisi.
Balli del luogo.
Sorrisi.
Zompetti.... fino a che... la mitica "Manu", e sapete di chi parlo, a furor di popolo, si avvicinava al vecchietto canterino e, messogli un braccio intorno a collo e afferrato il secondo microfono, cantava con lui a squarciagola una canzone d'amore (?) romanesca!
Interpretazione eccellente di Manu e commozione del cantante.

Si finiva tra risate e ondeggiamenti imputabili al vino ed ai balli con il festeggiamento del 10° compleanno di Carolina, unica bambina testimone coraggiosa e paziente che aveva avuto l'ardire di seguire "gli scalmanati" fino alla fine della serata.

Si ringrazia l'A.R.D.E.F. per la bellissima giornata offerta ai propri soci ed ai simpatizzanti.

(palmy)



 
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